Ciao. Come stai?

È una frase frequenti nei nostri scambi sociali quotidiani.

Questa forma di saluto convenzionale promuove un clima amichevole, ma non necessariamente intimo.


Si tratta di una domanda retorica al quale fa seguito spesso “Tutto bene, grazie”. Non c’è nulla di male nelle convenzioni sociali, ma dobbiamo essere consapevoli di esse.


Una persona può trovarsi in una condizione psicofisica di disagio nonostante non ci appaia così. E dovremmo ricordarcelo quando leggiamo, ascoltiamo, pronunciamo “ sembrava felice” o “sembrava stesse bene”. Su che basi si fondano queste affermazioni?

Le relazioni intime si costruiscono con la presenza, l’ascolto, la spontaneità, l’interesse reale per l’altro.

Buona vita.

Immagine della copertina di
Ciao, come stai? Corraini Editore

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