Sacchi neri.

Viviamo in un contesto che tende a valorizzare le cose perfette, “lisce”, senza rotture e qualità stridenti.

Le crepe, gli odori acri, i sapori acidi e anche le emozioni spiacevoli non sono affascinanti.

E allora sostituiamo gli oggetti crepati, trattiamo tuto affinché profumi “di buono”, correggiamo il sapore naturale dei cibi con lo zucchero. E con le emozioni spiacevoli?! Usiamo dei meccanismi, più o meno consapevoli, per non entrare in contatto con esse.

Possiamo sostituire, coprire, diluire, abbandonare, ma ciò che c’è non smette di esistere. Le emozioni spiacevoli sono utili alla nostra vita e alla nostra sopravvivenza psicologica.
Riconosciamole, ascoltiamole e agiamo al meglio per noi. Solo in questo modo non ci troveremo con sacchi pieni di cose inutilizzate ed emozioni represse.

Attenzione.

Osserva con attenzione.

Guarda coi tuoi occhi. Cose, persone, fatti, vite che si dipanano al tuo sguardo.

Ascolta con le orecchie. Parole pronunciate difronte a te.

Rifletti connettendo i pensieri, le emozioni e ciò che hai osservato e ascoltato con attenzione.

Solo allora. Leggi. Chiedi un’opinione. Confronta le tue idee con le altre persone.

Non possiamo controllare ciò che gli altri espongono di se… notizie, idee, vite. Abbiamo il potere e il dovere di usare le nostre risorse per crearci una nostra personale idea del mondo.

Essere presenti a Se e al mondo prevede l’esercizio della nostra mente e dei nostri sensi. È una grande responsabilità. È un grande potere. È una grande libertà.

Questo potere non si compra e non si conquista. Questo potere si cede.

Libro di Ottobre

Un orso sullo stomaco. Noemi Vola. Ed. Corraini


Un albo illustrato adatto a tutte le età.
I piccoli potranno seguire l’arrivo di un orso che quando arriva… arriva, e basta. Un’avventura divertente e a tratti paurosa raccontata attraverso l’uso sapiente di parole e immagini in bianco e nero.
Un libro consigliato ai “grandi” che affrontano una quotidianità faticosa. Il potere evocativo delle illustrazioni e l’ironia gentile dell’autrice ci portano a fare i conti con il nostro orso sullo stomaco.
E di questi tempi, io credo, molti di noi hanno bisogno di lasciarsi trasportare dalla leggera potenza evocativa delle immagini.
Buona lettura.